Chi si prende cura di chi cura
Il lavoro invisibile che regge le nostre famiglie, e quanto ci costa ignorarlo
Si chiama lavoro di cura, e la definizione e’ gia’ un problema: chiamarlo lavoro suggerisce che qualcuno lo paghi. Quasi mai e’ cosi’.
In questo episodio parto da una domanda concreta: chi assiste una persona non autosufficiente, in Italia, oggi? La risposta non e’ lo Stato. Non e’ il mercato. E’ quasi sempre una donna, fra i cinquanta e i sessantacinque anni, che ha ridotto o lasciato il proprio impiego.
Il punto che mi interessa non e’ statistico ma morale: abbiamo costruito un sistema che funziona solo perche’ qualcuno assorbe in silenzio il costo del suo non funzionare.
Trascrizione
Vorrei cominciare da una scena, non da un dato.
Una donna di sessant'anni si alza alle sei. Prepara la colazione per la madre di ottantasette, che non cammina piu'. La lava, la veste, le da' le medicine. Poi va al lavoro, se ancora ce l'ha.
Questa persona non compare in nessuna statistica dell'occupazione. Non ha ferie. Non ha un sostituto. Se si ammala, il sistema si ferma.
Quando diciamo che la famiglia italiana e' un ammortizzatore sociale, stiamo dicendo esattamente questo. Solo che detto cosi' suona come un complimento.





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