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Quando i ricchi sognano il Far West

21 Luglio 2026

Il caso Roggero e l’intervento di Elon Musk raccontano qualcosa che va oltre la legittima difesa. Dietro l’idea che giudici e pubblici ministeri siano nemici e che ciascuno debba farsi giustizia da sé si intravede un modello di società molto preciso. Uno Stato debole, una sicurezza privatizzata e una giustizia diversa a seconda del portafoglio. Un mondo perfetto per i miliardari, molto meno per tutti gli altri.

C’è qualcosa di profondamente inquietante nell’intervento di Elon Musk sul caso di Mario Roggero. Non tanto perché un miliardario americano abbia espresso un’opinione su una sentenza italiana. Ognuno è libero di farlo, il problema è ciò che ha scritto. Commentando la condanna definitiva del gioielliere, Musk ha sostenuto che a meritare la condanna sarebbero stati il giudice e il pubblico ministero. Non è più critica a una sentenza, è il rovesciamento della giustizia.

Il magistrato che applica la legge diventa il colpevole. Il pubblico ministero che esercita l’azione penale diventa il criminale e chi decide autonomamente quando sparare, contro chi e fino a quando rischia di diventare l’eroe.

È la giustizia del Far West elevata a concezione politica.

Mario Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi. Secondo quanto ricostruito nei processi, dopo la rapina inseguì all’esterno del negozio i rapinatori che stavano fuggendo, uccidendone due e ferendone un terzo. I giudici hanno escluso la legittima difesa ritenendo conclusa l’azione aggressiva. Si può discutere della severità della pena, delle attenuanti, della paura e del trauma di chi subisce una rapina, ma discutere una sentenza è una cosa, trasformare chi l’ha pronunciata e chi ha sostenuto l’accusa nei veri colpevoli è un’altra.

Anche la vicenda dei 50 mila euro sequestrati merita di essere raccontata senza slogan. La Procura generale di Torino ha precisato che si tratta di un sequestro conservativo a garanzia delle spese di giustizia su una somma trasferita dal conto del comitato “#iostoconmarioroggero” a un conto estero tunisino intestato a Roggero e alla moglie. Diversa è la provvisionale di 480 mila euro stabilita a favore dei familiari dei due uomini uccisi e del terzo ferito, in attesa della quantificazione definitiva del danno in sede civile.

Sono distinzioni importanti. Perché lo Stato di diritto vive proprio di distinzioni. Distingue la difesa dalla vendetta, distingue il pericolo presente dal pericolo cessato, distingue la comprensibile paura di una vittima dal diritto di inseguire e uccidere chi fugge, distingue il processo dalla piazza e soprattutto distingue la giustizia dal potere. È proprio quest’ultima distinzione che una parte delle nuove oligarchie economiche sembra sopportare sempre meno.

Il sogno del miliardario

Proviamo allora a rovesciare la domanda. Perché una certa cultura dei super-ricchi mostra tanta simpatia per il Far West? Non necessariamente perché i miliardari amino la violenza, la ragione può essere molto più concreta. Il ricco può permettersi uno Stato debole. Il cittadino normale no. Il miliardario non ha bisogno della scuola pubblica, può pagarsi la migliore scuola privata. Non ha bisogno della sanità pubblica, può acquistare le migliori cure in qualsiasi parte del mondo. Non ha bisogno di trasporti pubblici efficienti, possiede automobili con autista, jet e mezzi privati e, soprattutto, non ha bisogno della stessa sicurezza pubblica della quale abbiamo bisogno noi. Può pagarsi guardie del corpo, società di sicurezza, vigilanza armata, sistemi elettronici sofisticati, quartieri chiusi e sorvegliati, residenze protette, investigatori privati, avvocati costosissimi.

Può costruire intorno a sé una piccola fortezza. Il pensionato, l’operaio, l’impiegato, il commerciante, la famiglia che vive in periferia non possono farlo. Hanno bisogno che funzioni la polizia, hanno bisogno dei carabinieri, hanno bisogno che una pattuglia arrivi quando viene chiamata, hanno bisogno di una magistratura indipendente, hanno bisogno di tribunali nei quali il peso di una persona non dipenda dal suo conto corrente. Ecco perché la sicurezza pubblica è una delle forme più importanti di uguaglianza. Quando arriva una volante, ì non dovrebbe chiedere prima quanto guadagni.

Se lo Stato arretra, il potere non scompare

L’errore più grande della cultura ultraliberista è far credere che, riducendo lo Stato, aumenti automaticamente la libertà. Non funziona così. Quando lo Stato arretra, il potere non scompare, qualcun altro lo occupa. Può essere il mercato, può essere una grande corporation, può essere un monopolista, può essere chi controlla le tecnologie, può essere chi possiede i mezzi di comunicazione, come può essere chi dispone di uomini armati per proteggere i propri interessi.

Un rapporto dell’UNODC osserva una differenza fondamentale: le forze pubbliche hanno come mandato, almeno in linea di principio, l’interesse generale e l’applicazione della legge; le società di sicurezza private sono invece pagate per proteggere persone e patrimoni specifici. Proteggono, cioè, chi può comprarne i servizi. Lo stesso organismo delle Nazioni Unite ha segnalato come l’espansione della sicurezza privata possa approfondire le disuguaglianze, spostando criminalità e insicurezza verso comunità meno protette.  

È questo il punto politico. Immaginiamo una società nella quale la sicurezza venga progressivamente privatizzata. I quartieri ricchi diventano fortezze, le ville hanno vigilanza armata, i centri commerciali hanno proprie guardie, le grandi imprese hanno propri servizi investigativi, i miliardari hanno proprie scorte.

E lo Stato? Lo Stato resta per gli altri. Sempre più povero, sempre meno finanziato, sempre meno presente. A quel punto avremo due sistemi di sicurezza. Quello efficiente, rapido e tecnologicamente avanzato per chi può pagare e quello pubblico, impoverito e residuale, per chi non può permettersi altro. È una prospettiva che dovrebbe terrorizzare proprio le persone normali.

La trappola della pistola

Poi arriva la grande compensazione ideologica. Non possiamo garantirti abbastanza poliziotti? Armati. Non possiamo garantirti la presenza dello Stato? Difenditi.  Non riusciamo a rendere sicuro il tuo quartiere? Proteggi la tua proprietà da solo. Non fidarti del giudice? Giudica tu. Non aspettare il processo? Decidi tu chi è il colpevole. È una gigantesca truffa politica, perché mentre al povero viene consegnato simbolicamente un fucile dicendogli «difenditi da solo», il ricco si compra una squadra di professionisti.

Sono due cose molto diverse. Il Far West non mette tutti sullo stesso piano, nel Far West vince chi ha più armi, più uomini, più denaro e più potere. E indovinate chi parte avvantaggiato.

Musk e il nuovo potere senza confini

Per questo la frase di Musk sul caso Roggero è più importante di quanto sembri. Un uomo tra i più ricchi e influenti del pianeta, proprietario della piattaforma sulla quale parla, può indicare davanti a milioni di persone un giudice e un pubblico ministero sostenendo che sarebbero loro a meritare una condanna. Pensiamoci.

Un magistrato dispone del potere che gli attribuisce la Costituzione, un miliardario globale dispone di denaro, aziende, tecnologie, satelliti, piattaforme digitali e accesso diretto a centinaia di milioni di persone. Chi dei due è davvero il potere forte?

Forse dovremmo smettere di guardare il mondo con le categorie del Novecento. Oggi il rischio per la libertà non viene soltanto dallo Stato troppo potente, può venire anche da poteri privati talmente grandi da poter condizionare gli Stati ed è proprio per questo che servono istituzioni forti. Non autoritarie, forti. C’è una differenza enorme. Uno Stato autoritario concentra il potere e limita i diritti, uno Stato democratico forte garantisce che nessun potere privato possa diventare più forte della legge.

La vera libertà è avere qualcuno che ti protegge anche quando sei povero

La sicurezza pubblica, allora, non è un residuo dello statalismo. È libertà. È libertà sapere che, se qualcuno entra in casa tua, puoi chiamare il 112 anche se sul conto corrente hai cento euro, è libertà sapere che non devi assumere cinque uomini armati per proteggere i tuoi figli, è libertà poter attraversare una città senza vivere dentro una comunità recintata, è libertà sapere che un miliardario e un disoccupato, davanti alla stessa legge, dovrebbero avere gli stessi diritti. Soprattutto è libertà sapere che nessuno può decidere autonomamente chi merita di vivere e chi merita di morire.

Possiamo comprendere Roggero come uomo, ma non possiamo costruire su una tragedia individuale una nuova filosofia della giustizia.

Perché il principio secondo cui «chi delinque perde i propri diritti» è apparentemente semplice soltanto fino a quando non ci chiediamo chi decide quando quei diritti vengono persi. Il derubato? Il proprietario? Chi possiede una pistola? Il più forte? Il più ricco? No. In una democrazia decide la legge ed è proprio questo che distingue una Repubblica dal Far West.

Il vero conflitto dei prossimi anni potrebbe dunque non essere tra chi sta con i criminali e chi sta con le persone perbene, come una certa propaganda vorrebbe farci credere. Sarà tra chi pensa che la sicurezza sia un diritto universale e chi, consapevolmente o meno, prepara una società nella quale la sicurezza diventa una proprietà privata. Da una parte lo Stato di diritto, con tutti i suoi errori, le sue lentezze e la necessità di essere migliorato, dall’altra un mondo di fortezze private, guardie armate, giustizia fai da te e tribunali delegittimati.

Il primo modello ha un difetto, anche il miliardario deve sottostare alla legge. Il secondo ha un vantaggio enorme, ma soprattutto per il miliardario. Perché quando la sicurezza diventa una merce, il ricco compra protezione. Il povero compra una pistola, se può. Chi non può permettersi neppure quella resta solo. Quando lo Stato si ritira definitivamente dalla strada, non arriva la libertà, arriva il più forte. È questa la lezione che dovremmo trarre dal caso Roggero e dalle parole di Musk.

La giustizia del Far West può sembrare affascinante quando si possiede il ranch, si pagano gli uomini dello sceriffo e si ha il fucile più grosso. Per tutti gli altri, il Far West era semplicemente un posto dove cercare di sopravvivere. Ecco perché le persone normali hanno molto più bisogno dello Stato di diritto dei miliardari e forse è anche per questo che dovrebbero pensarci bene prima di applaudire chi vuole smantellarlo. La giustizia pubblica può sbagliare e deve poter essere criticata, ma una giustizia privata ha un difetto infinitamente peggiore. Appartiene sempre a chi se la può comprare.

Pietro Giordano

Sicurezza privata giustizia fai da te e il rischio di una società dove solo i ricchi possono permettersi protezione
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Politica

Pietro Giordano

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