• Home
  • Temi
    • Società
    • Economia
    • Politica
    • Consumerismo
    • Lavoro
    • Sindacato
    • Costume
    • Cultura
    • Chiesa
      • Concilio Vaticano II
      • Spiritualità
      • Teologia
      • Comunità
      • Attualità
    • Aforismi
    • Poesia
    • UE
  • Pensieri e Parole
  • Podcast
  • Stampa e TV
  • L’autore
  • Contatti
  • Ultimi episodi

    • Una fede che non spiega tutto12 Luglio 2026 · 21:35
    • Chi si prende cura di chi cura28 Giugno 2026 · 25:10
    • Il rumore e la parola14 Giugno 2026 · 18:42
  • Seguimi su

  • Home
  • Temi
    • Colonna 1
      • Società
      • Economia
      • Politica
      • Consumerismo
    • Colonna 2
      • Lavoro
      • Sindacato
      • Costume
      • Cultura
    • Chiesa
      • Concilio Vaticano II
      • Spiritualità
      • Teologia
      • Comunità
      • Attualità
    • Colonna 4
      • Aforismi
      • Poesia
      • UE
  • Pensieri e Parole
  • Podcast
  • Stampa e TV
  • L’autore
  • Contatti

La Belva che è in noi

11 Maggio 2017

Scorrere i commenti sui social riguardanti il rogo di Centocelle è veramente da film dell’orrore: “tre di meno”, “evviva l’incendio e morte ai rom”, “sti zingari fanno fuoco e fiamme”, ecc.

Sembra che la “bestia” che è in ognuno di noi, ormai, non ha nessun pudore nel manifestarsi.

L’odio, il rancore, il livore che si accumula dentro una fascia sempre più ampia di persone, di cittadini, si riversa così sul “diverso”, su colui che non è omologabile alla cultura dominante trasferita dai mass media “popolari” alla gran parte delle fasce più deboli della società che spesso coincidono con le fasce meno attrezzate culturalmente. Il dramma del razzismo finisce sempre col coincidere con l’ignoranza più crassa di strati consistenti della società italiana. Ma se queste fasce di “popolo” hanno come scuse, se pur molto deboli, l’ignoranza e la marginalizzazione da una parte e la paura di un futuro fatto di povertà e di esclusione dall’altra, sono veramente qualificabili con i peggiori aggettivi del vocabolario, quei giornalisti e quei politici che su queste notizie “lucrano” scoop o voti o carriere personali sul sangue e sulla morte di altri essere umani.

Spesso si commenta populisticamente la mancanza di etica dei politici, facendone di tutta l’erba un fascio, e mai si pone l’attenzione sulla mancanza di etica che alcuni giornalisti palesano, così come poche volte si stigmatizza la mancanza di etica di quei politici che – premettendo il famoso “io non sono razzista” fanno seguire una serie di contumelie “eleganti lessicalmente”, ma terrificanti nei contenuti.

La Belva che è in noi

Giornalisti (?) che inseguono un giornalismo scandalistico e bugiardo che nulla ha a che vedere col giornalismo di qualità ed etico dei Biagi, dei Montanelli, ecc., che teneva alto il livello, anche se non se ne condividevano i contenuti.

Si assiste ad uno squallido balletto che massacra le persone che malauguratamente entrano nel tritacarne mediatico di giornalisti falsi e bugiardi (sì, esiste questo tipo di giornalisti e dirlo serve a salvaguardare, non a distruggere la libertà di stampa) che per qualche copia di giornale, libro o apparizione in TV in più, sono disponibili a prostituirsi al proprio editore o al movimento politico in ascesa, mentendo spudoratamente attraverso quelle che oggi vengono definite post-verità.

Altrettanto squallide e pericolosissime quelle posizioni politiche che per qualche voto in più e per carriere personali continuano a disseminare bugie sugli immigrati, sui rom, sui volontari, sulle ONG, ecc.

Parlamentari Europei che pur percependo uno stipendio pagato con i nostri soldi buttano fango sull’istituzione di cui sono componenti e che ha evitato per decenni le guerre a intere generazioni, come la mia.

Politici che la mattina appartengono a gruppi parlamentari anti-europei e la sera tentano, fallendo, di passare – per mero calcolo economico e di convenienza – a gruppi europeisti.

Giornalisti e politici che parlano alla pancia vuota delle persone più deboli e meno fortunate, avendo la loro pancia abbondantemente piena e straripante di cibo costoso e di lusso.

Giornalisti e politici accomunate dal culto delle post-verità, cioè di un neologismo che considera la verità una questione di seconda importanza e la notizia vera non per la sua oggettività, ma sulla base di sensazioni, di emozioni.

Fortunatamente ci sono i cittadini di Centocelle che portano fiori sul luogo dell’orrendo rogo, ci sono i volontari delle ONG che salvano vite in mare, ci sono medici che per 1.200 euro donano la loro vita professionale e personale per gli ultimi e potrei continuare all’infinito.

Fortunatamente la notte non tutte le vacche sono nere se riusciamo a continuare a tenere accesa la luce del faro che ancora illumina le tenebre del post-modernismo

Immagine di copertina: Centocelle Metro C Station in 2021.01 di CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
Immagine nel testo: BiH Roma settlement Zavidovici, Jasmin di Dans, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

centocellegiornalismoodio sui socialpost-veritàrazzismorom
Condividi

Società

Pietro Giordano

Potrebbe interessarti anche

Populismo e nichilismo, miscela esplosiva da disinnescare
13 Aprile 2021
Pandemia e post-verità
24 Maggio 2020
Vomito di cane
12 Febbraio 2018

Lascia un commento


Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ultimi episodi

    • Una fede che non spiega tutto12 Luglio 2026 · 21:35
    • Chi si prende cura di chi cura28 Giugno 2026 · 25:10
    • Il rumore e la parola14 Giugno 2026 · 18:42
  • Seguimi su

  • Iscriviti alla newsletter

    Controlla la posta (anche lo spam) per confermare l'iscrizione.

  • Tag

    alcide de gasperi amore annalisa di bella antisemitismo avvenire cattolicesimo democratico cgil cisl concilio vaticano ii democrazia dietrich bonhoeffer donald trump elly schlein fake news fede femminicidio gaza giorgia meloni giovani hamas immigrazione leadership leone xiv libertà movimento 5 stelle nato pace pacifismo papa francesco partito democratico poesia poesia romanesca populismo post-verità povertà preghiera razzismo riformismo sinodalità social network solitudine tuscia ucraina unione europea viterbo


  • Iscriviti alla newsletter

    Controlla la posta (anche lo spam) per confermare l'iscrizione.

  • Articoli recenti

    • La cura vale zero, finché non manca
      10 Ottobre 2026
    • La coscienza non si consegna a nessuno
      5 Ottobre 2026
    • Francesco ci piace, finché non ci chiede di cambiare
      2 Ottobre 2026
  • Articoli più letti

    • Giù le mani da San Paolo, il Vangelo non è propaganda da camerati
      20 Agosto 2026
    • Quando l’Europa dimentica perché è nata
      8 Agosto 2026
    • Adulti per il carcere, bambini per i social
      1 Agosto 2026

© Copyright - Pietro Giordano · Privacy Policy · Cookie Policy

Gestione del consenso

Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni sul dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o gli ID unici su questo sito.

Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per lo scopo legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico espressamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o per il solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistiche
La memorizzazione o l'accesso tecnici utilizzati esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza una citazione, la conformità volontaria da parte del fornitore di servizi Internet, o record aggiuntivi da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate solo per questo scopo di solito non possono essere utilizzate per identificarvi.
Marketing
L'archiviazione o l'accesso tecnico sono necessari per i contenuti incorporati di terze parti (ad esempio i video di YouTube), che possono creare profili utente o tracciare la navigazione su più siti per finalità pubblicitarie e di marketing.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Vedi preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}